Corsi e ricorsi storici
Dal trattato di Versailles al processo di Norimberga è passato ormai molto tempo ma, alcuni presupposti che crearono la voglia dei “grandi spazi”, la libertà dalle egemonie Bolsceviche, dagli imperi colonialisti inglesi e francesi si stanno ripresentando. Cambiano le persone, i generali, gli statisti ed i politici, quelli di allora che definire “grandi” non esprime appieno le capacità tecniche e politiche e quelli di oggi che, a paragone sembrano usciti da un teatro di operetta di quart’ordine, si muovono però, lentamente, verso i medesimi obiettivi. Sta tornando la voglia del colonialismo oggi nascosto dietro il vessillo dell’ONU. L’Iraq ne è stato il primo esempio, l’Afghanistan ne sta seguendo le stesse sorti così come fu per la ex Jugoslavia. La voglia di pace delle nazioni civili si sta trasformando in un nuovo subdolo colonialismo. L’egemonia dei civili& [...] (02/01/2010)
L´Italia un paese per vecchi e giovani debosciati
Caro Professore, Celli per coloro che non avessero letto l’articolo pubblicato su “Repubblica”, l’Italia è ormai un paese per vecchi e giovani debosciati, la risposta del nostro beneamato Presidente è purtroppo solo retorica e naturalmente un atto dovuto, la realtà dimostra tutt’altro, istruzione, laurea, conosc
enza delle lingue, master e merito sono oggi solo parole e pezzi di carta con nessun valore, lo dico e lo affermo con cognizione di causa, ho un figlio laureato magna cum laude, 2 master e piena conoscenza di tre lingue straniere (giapponese compreso, parlato e scritto), abbonda in volontà ed idee, si adatta e combatte, è stato in grado di sostenere la sua prima assunzione in videoconferenza con gli USA in un colloquio tecnico di oltre 90 minuti ed ora….. naturalmente finita l’es [...] (05/12/2009)
Ormai non resta che dichiarare guerra all´Iran
Finito il viaggio che ha visto il presidente in Asia si cominciano a tirare le somme sui risultati raggiunti. Nessuno, nessun risultato è stato raggiunto dagli USA nei colloqui avuti con i capi di stat
o di Giappone, Cina, Birmania. Il complesso e delicato tema dell’inquinamento e dei possibili accordi per limitarlo ha fornito, come sempre del resto, unicamente una lista di buoni propositi e la conferma per i paesi in via di sviluppo (Cina – India) di un minor contributo alle limitazioni imposte dal vecchio trattato di Kyoto . Gli USA manterranno i dazi cui sono sottoposte le merci e i prodotti importati (protezionismo) . La Cina non rivaluterà la propria moneta per continuare a rendere appetibili i propri prodotti alle industrie estere (protezionismo). E’ una via che poco fa sperare nel futuro prossimo venturo, La Cina comunque &eg [...] (22/11/2009)
Perché il PDL potrebbe perdere le elezioni ?
Il 25 ottobre è passato, il popolo del PD ha eletto, a grande maggioranza, il proprio Segretario. Bersani è alla fine uscito vittorioso dalla conta delle schede, quasi 3.000.000 di elettori del PD si sono dati appuntamento in tutta Italia per scegliere il nuovo Segretario. Franceschini non ce l’ ha fatta, l’outsider Marino nemmeno. Nuova forza nel PD, nuova forza capace di prendere per mano l’organico e traghettarlo verso nuovi e sicuramente più piacevoli risultati, con Bersani sicuramente rinasceranno le alleanze, il suicidio politico di Veltroni è ormai lontano. Bisogna però riconoscere a Veltroni - che reputo tutt’altro che stupido - la modernità della mossa che fece; andare da solo allo spoglio, purtroppo i tempi erano nefasti, il vecchio Governo Prodi non aveva lasciato di sé un buon ricordo, c’era una recessione latente, un disavanzo pubblico imme [...] (27/10/2009)
Il PCI sta al PDS come l’MSI ad AN
Sembra un assurdo logico, sembra un’equazione al di fuori della realtà dei pensieri e dei credo politici ma, l’assunto per illogico che sia è vero. Il vecchio PCI come il vecchio MSI capirono, in tempi diversi, che l’attualità dei tempi volesse che entrambi si democraticizzassero, che entrambi capissero che i tempi legati alle nostalgie erano, come sono, finiti. La strada intrapresa dal nuovo mondo si chiamava Democrazia (non la DC, che di nuovo non aveva e non ha assolutamente nulla), la vera espressione dei popoli, l’unica via verso una modernizzazione volta al dialogo ed alla rottura con tutto odorasse ancora di vetusto. Già negli anni 70, quindi primo fra tutti, il vecchio PCI con Berlinguer si mosse verso un Eurocomunismo, più reale, più adatto al tempo, più vivo e più partecipe alle richieste della società. Fuori dalla logica del Compromesso [...] (24/10/2009)
La libertà dei popoli e la libertà individuale
Esistono campi in cui non si può lasciare spazio alla libertà individuale; ciò vale ad esempio quando si parla di droga o qualunque cosa possa ledere sé stessi, ma soprattutto gli altri. È un dibattito che non avrà mai fine: alcuni paesi come l´ Olanda lasciano molta libertà ai propri abitanti; in altri paesi questa libertà non esiste. Chi ha ragione? Sono opinioni personali. A nulla vale dare la colpa ai giovani e alla loro “ignoranza” o semplice ingenuità. La gente, anche quella più che erudita, anzi forse soprattutto quel tipo di gente, ha sempre cercato di "sballarsi" fin dalla notte dei tempi.. nell´ 800 ci si faceva di foglie di coca e di distillato di assenzio: finché non si è detto che si avevano danni alla salute molte persone ne facevano abitualmente uso. In seguito gli Stati ne hanno vietato la prati [...] (21/10/2009)
| Murakami Haruki in Italia.
Cosa sono le vere traduzioni letterarie?
di Daisuke Ninomiya
Recentemente sono rimasto stupito dal successo che hanno avuto molti romanzi giapponesi in Italia. Mi ha impressionato in particolare notare il titolo "Chie-chan e io" di Banana Yoshimoto, romanzo da poco edito in Italia per Feltrinelli, perché è una rivoluzione realizzare il suffisso vezzeggiativo"-chan" direttamente in alfabeto come una parola italiana. Ciò rappresenta chiaramente a quale ritmo si stia diffondendo la cultura giapponese in Italia. Sono tradotti uno dopo l´altro i romanzi degli autori giapponesi come Natsuo Kirino, Yoko Ogawa, ecc ecc., autori fino a qualche tempo fa del tutto sconosciuti. Tra loro il più degno di nota è forse Haruki Murakami. La sua carriera di scrittore è iniziata negli anni settanta e quasi tutte le opere sono già tradot [...] (13/01/2010)
Governo stabile, niente elezioni
Nessuno le vuole, la maggioranza si ricompatta, niente elezioni anticipate, anche il Presidente della Repubblica concorda nel fatto che un governo eletto a maggioranza debba continuare a governare. Fini, Belusconi, Bossi, nessuno le vuole, nessuno vuole il rischiatutto di nuove elezioni. Nessuno vuole rischiare la propria poltrona, per motivi diversi sicuramente, ma rimane il principio del niente elezioni. Berlusconi non può rischiare di vedere naufragata l’approvazione della legge sul processo breve e quella sul riconoscimento dell’immunità. Se ciò si dovesse verificare, rischierebbe di essere imputato in una schiera di processi, vecchi e di altri nuovi – che sicuramente verrebbero . Non le vuole Fini, che non riesce a fare la conta di quanti fra i suoi lo seguirebbero, o sarebbero disposti a creare un qualche cosa di nuovo senza l’alleanza del Cavaliere. Non le vuole Bossi, consapevole che la sua Lega pur da [...] (06/12/2009)
L´Italia sta cambiando.
Il PDL barcolla, vacilla, è scosso dal suo interno, perde pezzi e uomini, idee e progetti, di fatto crea una impasse pericolosa per il nostro paese, una impasse che viene in un momento delicato e di profonda crisi, economica, finanziaria e statale. Ogni uomo, ogni forza, ogni attenzione viene diretta alla sola creazione di leggi ad personam, l’unico obiettivo riconosciuto e visibile è quello della salvezza del nostro premier. Una ricerca di salvezza prima di qualsiasi condanna e prima di qualsiasi nuovo coinvolgimento in indagini della magistratura. Una magistratura tese ed operosa come non mai verso la già pronunciata condanna di un uomo che, sebbene santo non sia, forse per alcuni versi ricorda un famoso film degli anni 70, “Sbatti il mostro in prima pagina”. E’ giusta la divisione delle funzioni magistraturali, l’accusa deve essere equiparata alla difesa, deve agire come agirebbe un qualsiasi altro av [...] (03/12/2009)
Obama Hu Jintao due leader amici per forza
USA Cina, da sempre distanti, da sempre alla ricerca di se stessi e del governo globale, Democrazia contro Totalitarismo, libertà contro repressione e disconoscimento dei più semplici diritti umani, lavoro forzato contro mercato libero, soldi contro recessione, questi sono i motivi principali dell’essere amici nemici. La democrazia americana, il suo consumismo il suo totale liberismo contrapposto al lavoro minorile, al lavoro che escludeva ed esclude ogni più elementare diritto del lavoratore, ha portato alla crescita silenziosa di una nazione oggi assurta a prima potenza mondiale, Una nazione. la Cina, che protegge i propri alleati e simpatizzanti, una nazione che con la propria capacità di mantenere vivo il totalitarismo è riuscita alla luce del sole a comprare il simbolo della civiltà occidentale, gli USA. Oggi Obama conscio di quanto è accaduto in America si finge amico della Cina , si finge vici [...] (15/11/2009)
Ru486, non è una pillola per dimagrire !
Non è una pillola per dimagrire ma, un nuovo metodo meno invasivo e traumatico per abortire. E’ giusto che ogni donna che debba sottoporsi ad aborto venga sottoposta al minor trauma possibile, è giusto che la medicina riesca ad inventare e porre sul mercato nuovi farmaci anche quando questi non siano solamente curativi in senso stretto. In Italia la Legge 194 disciplina e consente il ricorso all’aborto, aborto eseguito so
tto stretto controllo medico, aborto praticabile seguendo precisi dettati. La Ru486 si pone oggi come un nuovo metodo per praticare – sotto controllo medico – l’aborto. Sarà possibile la somministrazione della pillola unicamente alla settima settimana di gravidanza, 3 pillole somministrate unicamente in strutture ospedaliere e seguite da rigorosi controlli medici per confermare il corretto [...] (24/10/2009)
Alla ricerca della Pace !
Dal lontano 1948 ad oggi non poco è stato fatto per portare la pace nel Medio Oriente. Egitto, Giordania furono i primi paesi arabi impegnati nel riconoscimento dello stato d’Israele. Storica fu la stretta di mano tra Yasser Arafat Rabin,Yitzhak e Shimon Peres ed il loro prodigarsi per il processo di pace. A loro venne conferito il Premio Nobel per l´opera di diplomazia compiuta al fine di rappacificare le popolazioni dei Territori Occupati (che Israele considera come contesi) di Cisgiordania e della Striscia di Gaza e garantire al popolo palestinese il riconoscimento del diritto ad uno Stato proprio. Molto tempo è passato e di quelle meravigliose azioni ben poco è rimasto. Re Abdallah di Giordania, in visita a Roma – ha mosso serie e fondate preoccupazioni verso l’attuale situazione politica - ha definito freddi i rapporti attuali [...] (22/10/2009)
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